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REA cede Casa.it per 132 mln di € ai suoi manager

L'Operazione


BOOOM, ieri in data 20 dicembre 2016, REA Group, colosso internazionale quotato alla borsa australiana e azionista tra gli altri del portale americano realtor.com e di quello australiano realestate.com.au ha comunicato la cessione del portale italiano Casa.it e Athome.lu (portale lussemburghese con interessi anche in Francia e Germania) per 132,6 milioni di € a una cordata di investitori composta dall'attuale management di Casa.it Luca Rossetto e Mario Capocaccia e athome.lu Tim Pittevils e Julian Kavanagh supportati dal fondo di private equity Oakley Capital



L'operazione si configura quindi come un management buyout ossia una operazione di acquisizione di azienda da parte di un gruppo di manager interni all'azienda che assumono la figura di manager-imprenditori. Il gruppo di manager acquirenti viene generalmente affiancato da un financial sponsor, tradizionalmente un fondo di private equity (in questo caso Oakley), che fornisce gran parte delle risorse finanziarie per l'operazione. 


Riporto qui il comunicato ufficiale in inglese: Comunicato Stampa Ufficiale REA Group

Il titolo REA Group sembra aver reagito bene alla notizia della cessione, segnando quasi un +3%, dato molto interessante considerando che i due portali ceduti rappresentano soltanto l'8% del fatturato e poco più del 2% dell'intera marginalità del Gruppo.


Alcune considerazioni


Rumors intorno a possibili cessioni di Casa.it giravano da tempo, in primis la volontà di REA Group di dismettere l'investimento in un mercato nel quale non erano riusciti ad imporre una leadership. Si mormora ci siano state precedenti trattative con Immobiliare.it poi arenatesi.

Il valore dei multipli rispetto a fatturato (4x) e ed EBITA (22x) confermano l’altissimo appeal che questo settore ha agli occhi di grandi investitori, nazionali ed internazionali. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 Casa.it e atHome.lu hanno generato complessivamente un fatturato di 33,3 mln euro e un EBITDA di 6 milioni.

Numeri che sono in linea con quelli relativi all'acquisizione nel luglio 2015 da parte  di Apax del 30% circa di Idealista ad una valutazione di circa 150 milioni di € . Idealista, leader in Spagna e presente anche in Portogallo ed Italia generava ricavi complessivi per circa 30 milioni di €  con un reddito operativo di 8 mln di € ( fonte : Novobrief ).




Ed Immobiliare.it? di certo il leader indiscusso di mercato non sta a guardare e compie acquisizioni più in sordina, come sempre, l'ultima di rilievo a luglio quando ha acquistato i portali specializzati negli affitti in Spagna con Enalquiler ed in Italia con Mioaffitto dal Gruppo Intercom, valore dell'acquisizione non precisato (fonte: Auraree ).




    Cosa cambierà?



Non cambierà molto a livello strategico, anzi credo che la nuova Casa.it correrà il rischio di indebolirsi e perdere know-how con l’uscita dal Gruppo leader nel mondo dei portali immobiliari a livello globale (REA Group). 

Una cosa é sicura, gli agenti immobiliari assistono da spettatori ad un mercato che si dimostra sempre di più in fermento e in crescita, in Italia come all'estero. Paradossalmente, però, mentre all'estero gli agenti immobiliari si organizzano per presidiare il mercato dei portali e fioriscono le operazioni di sistiema, in Italia, la voce di agenti immobiliari si assottiglia sempre di più.

Il destino degli agenti é segnato a rimanere quello di inserzionisti o forse c'é ancora la possibilità per loro di tornare protagonisti?

Sicuramente, coloro che sapranno farlo guadagneranno rilevanti quote di mercato nei prossimi anni e sapranno assicurarsi con lungimiranza un futuro in uno scenario di mercato minacciato da una disintermediazione dirompente.

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