REA cede Casa.it per 132 mln di € ai suoi manager

L'Operazione


BOOOM, ieri in data 20 dicembre 2016, REA Group, colosso internazionale quotato alla borsa australiana e azionista tra gli altri del portale americano realtor.com e di quello australiano realestate.com.au ha comunicato la cessione del portale italiano Casa.it e Athome.lu (portale lussemburghese con interessi anche in Francia e Germania) per 132,6 milioni di € a una cordata di investitori composta dall'attuale management di Casa.it Luca Rossetto e Mario Capocaccia e athome.lu Tim Pittevils e Julian Kavanagh supportati dal fondo di private equity Oakley Capital



L'operazione si configura quindi come un management buyout ossia una operazione di acquisizione di azienda da parte di un gruppo di manager interni all'azienda che assumono la figura di manager-imprenditori. Il gruppo di manager acquirenti viene generalmente affiancato da un financial sponsor, tradizionalmente un fondo di private equity (in questo caso Oakley), che fornisce gran parte delle risorse finanziarie per l'operazione. 


Riporto qui il comunicato ufficiale in inglese: Comunicato Stampa Ufficiale REA Group

Il titolo REA Group sembra aver reagito bene alla notizia della cessione, segnando quasi un +3%, dato molto interessante considerando che i due portali ceduti rappresentano soltanto l'8% del fatturato e poco più del 2% dell'intera marginalità del Gruppo.


Alcune considerazioni


Rumors intorno a possibili cessioni di Casa.it giravano da tempo, in primis la volontà di REA Group di dismettere l'investimento in un mercato nel quale non erano riusciti ad imporre una leadership. Si mormora ci siano state precedenti trattative con Immobiliare.it poi arenatesi.

Il valore dei multipli rispetto a fatturato (4x) e ed EBITA (22x) confermano l’altissimo appeal che questo settore ha agli occhi di grandi investitori, nazionali ed internazionali. Nell'esercizio chiuso al 30 giugno 2016 Casa.it e atHome.lu hanno generato complessivamente un fatturato di 33,3 mln euro e un EBITDA di 6 milioni.

Numeri che sono in linea con quelli relativi all'acquisizione nel luglio 2015 da parte  di Apax del 30% circa di Idealista ad una valutazione di circa 150 milioni di € . Idealista, leader in Spagna e presente anche in Portogallo ed Italia generava ricavi complessivi per circa 30 milioni di €  con un reddito operativo di 8 mln di € ( fonte : Novobrief ).




Ed Immobiliare.it? di certo il leader indiscusso di mercato non sta a guardare e compie acquisizioni più in sordina, come sempre, l'ultima di rilievo a luglio quando ha acquistato i portali specializzati negli affitti in Spagna con Enalquiler ed in Italia con Mioaffitto dal Gruppo Intercom, valore dell'acquisizione non precisato (fonte: Auraree ).




    Cosa cambierà?



Non cambierà molto a livello strategico, anzi credo che la nuova Casa.it correrà il rischio di indebolirsi e perdere know-how con l’uscita dal Gruppo leader nel mondo dei portali immobiliari a livello globale (REA Group). 

Una cosa é sicura, gli agenti immobiliari assistono da spettatori ad un mercato che si dimostra sempre di più in fermento e in crescita, in Italia come all'estero. Paradossalmente, però, mentre all'estero gli agenti immobiliari si organizzano per presidiare il mercato dei portali e fioriscono le operazioni di sistiema, in Italia, la voce di agenti immobiliari si assottiglia sempre di più.

Il destino degli agenti é segnato a rimanere quello di inserzionisti o forse c'é ancora la possibilità per loro di tornare protagonisti?

Sicuramente, coloro che sapranno farlo guadagneranno rilevanti quote di mercato nei prossimi anni e sapranno assicurarsi con lungimiranza un futuro in uno scenario di mercato minacciato da una disintermediazione dirompente.

Agenti immobiliari zombie dell’online marketing?


Investi la maggior parte del tuo budget sui principali portali immobiliari? Allora dovresti leggere questo articolo e se non sei d’accordo lascia un commento, lo leggerò volentieri.

Piccola precisazione, per chi non mi conoscesse, mi chiamo Pietro Pellizzari e sono responsabile del più grande portale italiano ( per numero di agenzie, numero di immobili e traffico) riservato agli agenti immobiliari professionisti ( www.wikicasa.it ), promosso da diversi operatori tra cui FIMAA, Gabetti, RE/MAX,…



La strategia marketing degli agenti immobiliari è assimilabile al comportamento degli zombie,
con l’unico obiettivo di sopravvivere si muovono lentamente e con poca astuzia.

Partiamo da un’assunzione di fondo:

Il web è, ad oggi, il canale di raccolta principale di lead, ossia di contatti legati a clienti interessati ad acquistare o affittare un immobile. I portali immobiliari sono il fulcro per la raccolta di questi contatti.

Chi non è d’accordo probabilmente vive in un altro pianeta… Battute a parte, ormai lo dicono i numeri,quindi lo prendiamo come dato di fatto, più del 75% delle persone alla ricerca di un immobile passano per il canale web.


Perché gli agenti immobiliari sono degli zombie dell’online marketing?

Le agenzie immobiliari italiane continuano ad investire la quasi totalità del loro budget marketing sui maggiori portali non rendendosi conto però che tale attività di marketing apporta valore aggiunto prossimo allo zero per i propri clienti! Come mai?

E’ piuttosto semplice: la promozione online sui maggiori portali la possono fare direttamente e gratuitamente i medesimi proprietari. Che valore aggiunto state dando a livello di promozione marketing online pubblicando l’immobile su questi canali?
Ci sarà di sicuro qualche agente che mi dirà che gli annunci della sua agenzia sono molto più visibili di quelli dei privati e qui rispondo con due considerazioni basate sui fatti.

  1. Anche il privato con pochi euro può ottenere un annuncio top, vetrina, evidenziatore,..
  2.  L’ordine nel listato ha poco rilevanza nelle raccolta delle richieste: mediamente una ricerca effettuata da un utente porta a non più di 20 risultati e quindi anche l’ultimo della coda sarà visionato dallo stesso.



NOTA BENE: Non sto dicendo che l’agente immobiliare non apporta valore aggiunto al cliente nella commercializzazione di un immobile, sto dicendo che dovrebbe riflettere con più attenzione sui canali dove investe il suo budget marketing…

MA SENZA I PORTALI COME FACCIAMO?

Senza i portali l’agenzia si preclude il principale canale di raccolte delle richieste e, specialmente nei grandi centri,farne a meno diventa realmente difficile.

LA SOLUZIONE NON PUÒ ESSERE IL SITO D’AGENZIA PER DE SEMPLICI MOTIVI:

  1. Il cliente che cerca online non vuole nemmeno vederlo: se cerca online vuole avere la massima offerta e varietà per scegliere, e un sito con solo i vostri immobili non gli interessa
  2. Il vostro sito non avrà mai le funzionalità di ricerca avanzate di un portale
  3. Il vostro sito non avrà la visibilità di un grande portale


LA SOLUZIONE NON può ESSERE ADWORDS O FACEBOOK:





  1. Servono competenze e tempo per gestire le campagne
  2. Servono parecchi soldi per ottenere visibilità adeguata. Entrambi i sistemi funzionano ad asta e quindi vi ritroverete contro i portali, con più budget e più expertise, pronti a massacrarvi…
  3. Anche se siete bravi e gestite delle ottime campagne portate l’utente in un sito che sicuramente ha meno offerta e funzionalità dei grandi portali quindi la possibilità di convertire (conversion rate) sarà minore


Questi canali sono fondamentali nel marketing mix ma possono essere solo complementari non sostitutivi rispetto ai portali. Altro consiglio: se volete investire sul vostro sito o su delle campagne di online marketing fatelo, ma affidatevi a dei professionisti con esperienza altrimenti rischiate di farvi male!
Una volta fatto, ricordatevi di verificare il CPL ossia il costo per contatto delle vostre compagne e confrontatelo con quello dei portali.

CONCLUSIONE
I miei consigli sono due:

1.      Differenziatevi dal privato che pubblica online focalizzandovi sui contenuti: predisponete servizio e video professionali, almeno una planimetria commerciale, verificate che ci sia l’APE, che i mq dell’immobile siano effettivi e pesati correttamente,…. Sicuramente creare un annuncio completo e commercialmente accattivante apporta valore aggiunto al vostro cliente venditore e acquirente!
2.      Differenziatevi dal privato nei canali di promozione online riservati ai professionisti. La mia considerazione è semplice, dei portali non se ne può fare a meno… e sempre di più sarà così…  A questo punto, scegliete con più attenzione i portali sui cui promuovere i vostri annunci. Vi sono diversi portali che offrono un servizio esclusivo per i professionisti:
-        Cercasa.it della FIAIP
-        Cambiocasa.it
-        Wikicasa.it (di cui sono il responsabile)

A chi ha il coraggio di dirmi che tiro acqua al mio mulino rispondo che non si sbaglia, è proprio così!

E, il mio mulino coincide con quello degli agenti immobiliari, quindi sta a voi darmi una mano…



I portali che fanno gli agenti immobiliari o gli agenti immobiliari che fanno i portali?

Eh sì, questo é il dilemma....

In un mondo perfetto mi verrebbe da dire che i portali dovrebbero fare i portali e che gli agenti immobiliari dovrebbero fare gli agenti immobiliari... ma il mondo perfetto non è, e quindi bisogna fare i conti con la realtà dei fatti.




Vi propongo un ragionamento, vediamo cosa ne pensate...


                        Qual é la materia prima di un agente immobiliare?

Molto semplice: le informazioni

Le informazioni si declinano in :

Offerta: immobili da commercializzare

Domanda: richieste dei clienti da soddisfare


                                                  Chi detiene le informazioni oggi ?

    Fino a una decina di anni fa la risposta sarebbe stata "le agenzie". Il cliente che doveva ricercare un immobile, infatti, si affidava al professionista per la fase di ricerca. Oggigiorno però le cose sono cambiate, perché negli ultimi dieci anni i portali immobiliari hanno stravolto il processo di ricerca immobiliare svolto dai clienti. 

    Ad oggi, i portali raccolgono pressoché la totalità dell'offerta immobiliare e, anno dopo anno, intercettano sempre di più anche la domanda della clientela.



    LA DOMANDA

    E' un dato di fatto che ci conferma anche Google Trends:


    Nel 2005 gli utenti andavano su Google per cercare "agenzia immobiliare": cercavano il professionista che avrebbe potuto aiutarli nella ricerca dell'immobile da loro desiderato, le cose sono poi cambiate e con la crescita esponenziale dei portali immobiliari hanno capito potevano già iniziare la loro ricerca online,  il trend di ricerca si é quindi spostato su "case in vendita".

    I portali sono difatti gli strumenti più semplici ed efficaci per la prima scrematura dell'offerta immobiliare attuale.

    E' avvenuto un passaggio epocale: i clienti non cercano più il professionista "agenzia immobiliare" ma cercano - e lo faranno sempre di più - le "case in vendita". Questo trend è netto, chiaro, ed incontrovertibile. 


    I clienti - non sta a me ricordarlo - nella maggior parte dei casi cercano addirittura di evitare l'agenzia nel processo di ricerca.

    Anche qui Google Trends conferma in maniera decisa:


    L'OFFERTA

    Mettiamoci invece nei panni di chi deve vendere o locare un immobile. La prima domanda che si pone è: quanto vale la mia casa?!

    Chiediamolo un po' a Google:




    Per la valutazione di un immobile, il principale motore di ricerca italiano non ci suggerisce qualche professionista del settore con esperienza e competenze nell'ambito territoriale, ma rimanda ai principali portali che, con strumenti di calcolo automatici, stimano il valore di un immobile utilizzando  come base dati i valori dell'OMI e i prezzi di vendita/affitto pubblicati sui rispettivi siti... Il risultato è che si forniscono valutazioni con range piuttosto ampi e approssimativi che danno poche certezze a chi le consulta.


    Bene, dopo aver conosciuto il "più probabile valore di mercato" grazie ai maggiori portali, sono intenzionato a vendere il mio immobile.

    Cerco, sempre su Google, "vendere casa" o "vendere immobile": se nessun sito di agenzia o gruppi di agenzie era comparso nelle ricerche relative alle valutazioni, perlomeno per la vendita, qualche professionisti apparirà?!

    Ebbene no...



    Anche per la vendita, i primi risultati sono i portali che, dal canto loro, fanno tutt'altro che invitare l'utente ad affidarsi ad un professionista: anzi, lo invitano ad inserire un inserzione gratuitamente e ad arrangiarsi...


    ITALIA VS ESTERO


    Google Trends, lo strumento ufficiale di Google che monitora i trend di ricerca, ci dice una cosa molto chiara, ossia che :

    1. Le persone non cercano più le agenzie, ma cercano gli immobili finendo inevitabilmente sui grandi portali
    2. Chi cerca un immobile preferisce evitare le agenzie, perché nei portali può trovare anche gli annunci dei privati
    3. Chi vuole farsi valutare la casa finisce sui portali
    4. Chi vuole vendere finisce sui portali che invitano l’utente a pubblicare un annuncio gratuitamente

      Siamo sicuri che i portali siano dalla parte degli agenti immobiliari?

      Ed in tutto ciò i prezzi per i professionisti continuano a lievitare….

      Siamo sicuri che funzioni così in tutto il mondo?


      Andiamo un po' a vedere cosa succede fuori dall'Italia:

      Quindi giusto per capirci:

      Negli Stati Uniti gli agenti immobiliari non pagano alcunché per il mero inserimento degli annunci sui principali portali immobiliari del Paese; in Gran Bretagna, invece, nei principali portali sono presenti esclusivamente inserzioni di professionisti.....ed in Italia?

      Molto semplice, abbiamo preso il peggio che c'era nel mondo e l'abbiamo riassunto nel nostro Bel Paese:

      Abbonamenti sempre più costosi per gli agenti e possibilità di pubblicare gratuitamente per i privati!

      Questo è il modello di business della quasi totalità dei portali immobiliari italiani.

      Alle agenzie, che continuano ad investire su questi portali, chiedo:

      State apportando un valore aggiunto al vostro cliente venditore nel promuovere sui portali immobiliari italiani?

      Forse no... visto che può listare la sua proprietà gratuitamente in tutta tranquillità. E a chi mi risponde che però le agenzie hanno più visibilità, con annunci TOP, vetrina, evidenziatore... consiglio vivamente di cambiare mestiere: in quel caso, infatti, non si tratta più di fare l'agente immobiliari, ma  il mero promotore immobiliare, e, nel mercato di oggi, spazio per i promotori ce n'è davvero poco...


      CONCLUSIONI

      Non possiamo più dire che i portali sono dei meri strumenti. La realtà è che sono delle grandi aziende, che offrono diversi servizi in ambito immobiliare, tra cui il principale è sicuramente quello di mettere in contatto la domanda e l'offerta - no, aspetta, ma quello non dovrebbe essere il compito del mediatore immobiliare??

      Eh sì...il ruolo che hanno assunto i portali oggi svilisce non poco il valore aggiunto che è in grado di apportare un mediatore professionista alla transazione.

      Per questo gli agenti devono intervenire su tre linee:

      1. offrire servizi aggiuntivi di consulenza, oltre a quelli tradizionali legati alla mediazione
      2. sviluppare canali di marketing differenziali ed aggiuntivi rispetto a quelli che lo stesso privato o il non agente immobiliare possono raggiungere
      3. utilizzare strumenti evoluti di collaborazione (MLS) esclusivi per agenti immobiliari abilitati

      Chi non opera su tutte queste tre linee sarà destinato ad una lenta ma inesorabile decrescita del suo business.











      mercoledì 6 luglio 2016
      Posted by Pietro Pellizzari

      Caro Immobiliare.it…anzi Carissimo Immobiliare.it!

      Caro Immobiliare.it… dice la simpatica voce del piccolo Luigi,  protagonista dello spot del portale di annunci n.1 di Italia. Carissimmo Immobiliare.it dicono invece gli invece gli Agenti Immobiliari che sono "costretti" a pagarlo!




      Lo spot televisivo

      La scena è la seguente: in una bella casa di città, arredata in stile shabby chic, una giovane famiglia borghese è in attesa del secondo figlio.. e di una seconda casa, più grande. Tutta la famiglia, composta da papà, mamma e fratellino, si mette alla ricerca della nuova abitazione, per arrivare insieme a scegliere la casa dei sogni.



      Ah, il potere della pubblicità! Come i professionisti del marketing ben sanno, una comunicazione efficace ha bisogno di un contesto emozionale coerente.  Nella pubblicità, le emozioni definiscono in modo immediato un contesto che aiuta a enfatizzare i valori del prodotto per convincere il consumatore all’acquisto e la possibilità di emettere il messaggio pubblicitario in un contesto emotivo coerente e positivo rafforza enormemente le probabilità di successo della comunicazione. In particolare, quello della vita familiare è un pattern molto usato dalla pubblicità emozionale, in cui il contesto emozionale prevalente è quello dell’amore, dell’affetto, della premura familiare.

       Una campagna ben fatta, che punta sulle emozioni. Ma cosa c’è dietro? 

      Analizziamo il principale claim della pubblicità.

      Immobiliare.it risponde al bambino in prima persona e dice “Con Immobiliare.it trovi la più grande offerta di immobili, ed ogni ricerca é fatta come una visita di persona”.
      Non fa una piega. Ma siamo sicuri che si tratti proprio dell’immobile dei loro sogni? Se un portale è aperto ai privati, che inseriscono i dati sull’immobile in maniera artigianale, chi garantisce per la qualità e affidabilità delle informazioni? Chi assiste il cliente durante la negoziazione? Chi si occupa della corretta valutazione?

      E poi chiude Luigi con il claim "Immobiliare.it : il numero 1 per vendere e comprare"...no aspetta...ma Luigi non doveva solo comprare?!

      Ah anche vendere quindi?!

      Certo Immobiliare.it dà la possibilità al piccolo Luigi e alla sua famiglia di vendersi la casa online...si quella più piccola, visto che arriva Sofi, e serve una casa più grande...;)

      A cosa serve l'agente immobiliare? Qualcuno ha sentito menzionare "agente immobiliare, agenzia, mediatore, ..." all'interno degli spot ?

      Gli AI non meritano nemmeno una menzione...si compra e si vende su Immobiliare.it...

      Aspettate un secondo, ma chi sono i veri clienti di Immobiliare.it, quelli che pagano?

      Ah già...sono gli agenti immobiliari che hanno reso Immobiliare.it un grande portale, il numero uno, e ora Lui come li ripaga?

      1. Aumentando i prezzi degli abbonamenti di anno in anno
      2. Agevolando la disintermediazione e la vendita fai da te
      3. Sostituendosi agli agenti nelle valutazioni degli immobili

      La cosa "divertente" é che può fare tutto questo grazie agli Agenti Immobiliari, che lo hanno finanziato negli anni...


      Anche sul web la strategia non cambia, anzi..

      Se un utente cerca su Google "vendere casa" troverà:


      Eh sì ho cercato un generico "vendere casa" e anziché trovare un'agenzia immobiliare trovo Immobiliare.it come primo risultato ( quelli che stanno prima sono annunci AdWords a pagamento- pubblicità)...va bene dai..dentro ci sono le agenzie...no aspetta un secondo..

      Immobiliare.it a chi vuole vendere casa non propone di recarsi in agenzia e affidarsi ad un professionista..no sarebbe troppo bello!

      Gli consiglia di vendersi online la casa da soli...é gratis...



      Avete idea di quante persone cercano online "vendere casa"? Avete idea di quanti potenziali clienti Immobiliare.it sta dirottando fuori dalle agenzie...beh ve lo dico io- ci provo-:



      Circa 4.500 potenziali clienti al mese (54.000 all'anno) che vorrebbero vendere il loro immobile vengono invitati a non passare in agenzia da un professionista, ma ad arrangiarsi...

      Ok ma a quale prezzo?

      A quel punto basta andare su Google e cercare "Valuta la mia casa":



      Anche qui il risultato non cambia...sempre primo Immobiliare.it..basta cliccare:


      Un "sofisticato" algoritmo che prende in considerazione i dati OMI ( Agenzia del Territorio) e i prezzi di vendita pubblicati nell'ultimo periodo valuterà il prezzo di un immobile, altro che esperti valutatori, professionisti, agenti immobiliari con esperienza..Ci pensa Immobiliare.it a valutare l'immobile.

      Conclusioni

      Sia ben chiaro, Immobiliare.it é il numero 1 in Italia e stacca di gran lunga tutti gli altri portali, per:

      -traffico e contatti generati
      -usabilità e innovazione del prodotto
      -strategia integrazioni con gestionali
      -multinvio e "affitto/partnership" con altri portali
      -marketing & comunicazione
      ....

      Lungi da me dire che Immobiliare.it non vale i soldi che gli AI stanno pagando...semplicemente ci tengo ad evidenziare che gli interessi di Immobiliare.it non sono allineati con quelli degli agenti immobiliari..

      Un portale non sostituirà mai l'agente immobiliare, ne sono convinto!

      Ma sta esponenzialmente incrementando il suo potere negoziale, strategico e commerciale all'interno del settore immobiliare senza che gli agenti immobiliari facciano una piega...anzi grazie a quest'ultimi che lo finanziano di tasca propria!

      Qui torna il detto "cornuto e mazziato", permettetemi la battuta, Immobiliare.it si fà pagare profumatamente per poi promuovere la disintermediazione, a spese degli agenti immobiliari...

      Mettiamoci dalla parte dell’agente immobiliare. Che interesse ha quest’ultimo a foraggiare un sistema che punta ad escluderlo e a svilirne la professionalità? Il traffico di utenti che fa di Immobiliare.it il primo portale di annunci immobiliari in Italia, certo.

       Non dimentichiamo, però, che non sono solo i privati ma anche e soprattutto gli agenti immobiliari a fare la fortuna dei portali ed è sempre possibile scegliere di cambiare direzione, soprattutto quando questa direzione porta inesorabilmente verso interessi che non sono allineati con quelli della categoria!


      mercoledì 25 marzo 2015
      Posted by Pietro Pellizzari

      Onthemarket.com: l'unione fà la forza, anche per gli agenti immobiliari

      Dedico il mio secondo post del mio nuovo (e primo) blog agli amici anglosassoni, che, come purtroppo spesso succede, stanno qualche anno avanti anche nel settore dei listing immobiliari nel web.

      La scorsa settimana é andato online Onthemarket.com, il primo portale inglese direttamente controllato dagli agenti immobiliari, eh sì, proprio così..



      Non mi concentrerò su quanto sia bello, veloce, fruibile, il nuovo portale di annunci....in effetti lo é...ma piuttosto sulla storia di questo progetto, un esempio di come una categoria professionale si unisce, "facendo sistema", per difendere il proprio ruolo nel web.


      OnTheMarket | Property, Houses & Flats for Sale & to Rent


      Un pò di storia

      Nel 2013 nasce Agents Mutual, società fondata dalle 6 maggiori reti di agenzie immobiliari londinesi: Knight Frank, Savills, Strutt & Parker, Chesterton Humberts, Douglas & Gordon  e Glentree Estates.

      L'obiettivo é semplice, creare un nuovo portale immobiliare che possa garantire agli agenti immobiliari un canale terzo rispetto ai due operatori leader di mercato in Gran Bretagna, Rightmove e Zoopla.



      Negli ultimi anni infatti i due leader di mercato hanno raggiunto una posizione di duopolio, grazie alla quale hanno potuto incrementare i costi degli abbonamenti fino ad arrivare a rispettivamente 637GBP e 311GPB mensili per agenzia.

      Questo significa 7.644 GBP e 3.732 GBP annui, al cambio odierno rispettivamente €10.218 e €4.989.

      Entrambi i due portali sono quotati alla London Stock Exchange e le dimensioni dei due operatori sono lontane da quelle del mercato nostrano:

      ValuationProfileIncome statement
      Company nameExchangeCurrencyMkt CapEmployeesRevenueNet incomeEBITDA
      RMVRightmove PlcLONGBX2.29B349139.9474.3498.19
      ZPLAZoopla Property G...LONGBX649.02M21780.2321.0835.70

      Giusto per curiosità, Rightmove -un portale di annunci immobiliari- capitalizza in borsa (ha un valore totale) maggiore rispetto al terzo gruppo bancario italiano, ossia Monte dei Paschi di Siena...e non mi azzerderei a dire che Rightmove é sopravvalutato, visto la marginalità- pazzesca- e i profitti che produce...

      RMV



      ZPLA



      Fate attenzione agli andamenti dei due titoli azionari, uno ( Rightmove) sulla parità, l'altro ( Zoopla), in deciso calo, poi cercheremo di capirne il perché..

      La strategia

      La strategia del nuovo portale Onthemarket.com é piuttosto semplice, unire le forze per perseguire un obiettivo comune a tutti gli agenti immobiliari anglosassoni:

       Visibilità web del proprio portafoglio immobiliare,
       con regole e prezzi chiari e trasparenti per tutti.

      Il vantaggio competitivo nel web é rappresentato dai contenuti, non dai contenitori


      Il progetto si basa su una strategia piuttosto aggressiva, ossia quella di puntare a contrastare  i big players del mercato "svuotandoli" di contenuti e riducendo di conseguenza il budget a loro disposizione per acquistare visibilità (online e offline).

      Questa strategia si é tradotta nel cosìdetto modello "one other portal" nel quale si propone agli aderenti di Agents Mutual di listare i propri annunci al più su uno soltanto dei due portali commerciali competitor, Zoopla o Rightmove.

      Un'equazione elementare che porta risorse nuove ad un operatore che difende gli interessi della categoria, togliendole ad un operatore commerciale che persegue evidenti finalità di profitto e di distribuzione di utili, ovviamente legittime.

      Altra direttiva, altrettanto interessante, é stata quella di suggerire ai propri aderenti di ritardare la pubblicazione sugli altri portali di 48 ore, in modo tale da rendere Onthemarket.com il portale numero uno in termini di aggiornamento e freschezza delle informazioni.

      Gli agenti hanno iniziato a sfruttare la loro visibilità su strada per promuovere il loro portale:




      Si è aperto un dibattito molto interessante in materia e i pareri sono i più disparati.

      Quello che si può notare é che la strategia di Agents Mutual non é passata inosservata ai mercati azionari, infatti Zoopla, il numero due in Gran Bretagna, ha subito e subirà un notevole numero di disdette... disdette che si tradurranno in minori ricavi, profitti ed un evidente calo del valore del titolo (vedi grafico precedente).

      Al momento le due associazioni di categoria (ARLA NAEA) hanno deciso di promuovere il progetto e stanno dalla parte di Agents Mutual e di Onthemarket.com, non senza aver suscitato malumori tra alcuni aficionados, non molti, della pubblicazione "sparatutto" sul maggior numero di portali, perché,  a loro dire, più si spara più si colpisce, e limitare le pubblicazioni dei listing sul web potrebbe portare a minori risultati per i clienti..il dibattito é aperto!


      Il portale ha già raccolto 9 milioni di pounds (12 mln di €) in finanziamenti e contratti di abbonamenti per un valore di più di 10 milioni di pounds (13,4 mln €), coinvolgendo circa 4.600 agenzie immobiliari, la battaglia ha inizio...




      Come andrà a finire?


      Difficile dirlo, soprattutto oggi... il portale Onthemarket.com é ancora in uno stato embrionale e necessiterà di ingenti investimenti per poter raggiungere i livelli di visibilità offerti dai due competitor. 

      Una cosa é sicura però:

      gli agenti immobiliari inglesi hanno capito l'importanza di controllare il business dei listing immobiliari sul web per poter preservare il ruolo della propria categoria professionale e per evitare di rimanere aggiogati alle dinamiche commerciali dei grandi editori online...é nato un nuovo operatore che si giocherà le sue carte, ma che conta su un vantaggio in più rispetto ai loro competitor, hai i propri clienti dalla loro parte!


      Qualche articolo e link interessante:



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